Il permafrost e le case sulla roccia
Il permafrost è un elemento fondamentale nei paesaggi artici antropizzati. Da sempre mi affascina osservare come la presenza di questa crosta terrestre eternamente gelata abbia influenzato la posizione e la struttura delle case . Quando da bambino, sfogliavo gli atlanti e sognavo, il permafrost era solo una curiosità geografica assieme agli iceberg ed ai ghiacciai
Mostra: Ammassalik, il lato nascosto della Groenlandia
La mostra: Ammassalik – Il lato nascosto della Groenlandia Se i miei racconti dell’ Artico hanno acceso in voi almeno un briciolo di curiosità su quelle terre remote e sull’ affascinante cultura inuit. Se abitate nelle vicinanze di Courmayeur. Oppure se avete progettato una settimana bianca in Valle d’ Aosta, vi consiglio di non perdervi
Tasiilaq: la valle dei fiori
Poco fuori da Tasiilaq. Ai limiti del ghiaccio perenne. In una delle zone più desolate ed inospitali del mondo. Qui l’ inverno dura nove mesi. Per sei mesi la luce del sole è un pallido ricordo dell’ anno precedente. Eppure qui c’è la Valle dei Fiori. E’ una valle glaciale lungo la quale scorre un
Polar Stream: la corrente artica della Groenlandia

Lungo la costa della Groenlandia Orientale scorre il Polar Stream. Il Polar Stream: fiume glaciale dell’Artico E’ la più grande corrente di tutto il bacino artico. Trasporta dal Polo Nord verso Sud acqua gelida e con bassa salinità a causa della scarsa evaporazione e sopratutto dell’ enorme apporto di acqua dolce fornito dagli iceberg in
La pelle dell’ orso: cultura inuit

La cultura inuit in Groenlandia si manifesta in ogni gesto quotidiano, nelle tradizioni tramandate da generazioni. L’ho scoperto per caso, fotografando i cani da slitta con lo sguardo rivolto verso il basso. Lei invece era sul tetto della sua casa e stendeva la pelle dell’orso per farla seccare. La lavorazione delle pelli nella cultura inuit
La baia degli iceberg spiaggiati
Tasiilaq, Groenlandia Orientale: iceberg abbandonati sulla spiaggia dalla marea calante. La marea sale e scende nel fiordo, e nel suo oscillare lascia centinaia di prigionieri. Sono pezzi di ghiaccio avvicinatisi troppo a riva. Ora, con il calare del livello del mare si ritrovano a secco e formano la baia degli iceberg spiaggiati. Sono lì immobili
Tasiilaq ed il suo fiordo
Tasiilaq: come un lago Visto dall’ alto di uno dei colli dove sorge l’ abitato di Tasiilaq, in un giorno di sole, il Kong Oskar Havn appare calmo ed azzurrino, punteggiato di schegge di ghiaccio. Lo si direbbe quasi un lago glaciale. Ed infatti il nome di questo villaggio in lingua inuit significa Come un
Ciao mondo!

Ciao mondo! Queste sarebbero state le sue prime parole se avesse già saputo parlare appena nata. Oggi non si parla di fotografia. Oggi si parla di Livia che è arrivata giovedì ad illuminare le nostre vite! Le foto le trovate qui sotto, ma non sono l’ argomento principale. Sono le prime ma altre ne verranno,
Groenlandia – Il fascino dell’ Artico

Prima puntata di questo racconto del viaggio in Groenlandia. La seconda è qui Arrivo a Kulusuk: Benvenuti nell’Artico Atterrare in Groenlandia Orientale è un’esperienza emozionante. 100 chilometri a Sud del Circolo Polare Artico, 300 chilometri ad Ovest dell’Islanda, ultimo lembo occidentale d’Europa o forse primo lembo orientale del continente americano, dipende dai punti di vista.
Fotografare l’eclissi: tecnica e attrezzatura

La mia eclissi Un’eclissi lunare totale visibile dall’Italia.! Siete rimasti per metà della notte col naso all’ aria? Avete visto la luna sorgere già scura, diventare rossa, salire nel cielo, e poi la prima lama di luce bianca che ne sfiora l’ angolo e si espande lentamente fino a scoprire nuovamente tutto il disco?Insomma, vi
Hejaz Railway: un sogno nel deserto

HEJAZ: AGGIORNAMENTO e SPOILER Questo articolo è stato scritto prima della guerra civile siriana. La stazione Hejaz di Damasco è stata seriamente danneggiata durante i combattimenti. Non so in che stato si trovi adesso. Non ho informazioni, ma è verosimile che anche la linea ferrata nella sua tratta siriana, verso Amman, sia danneggiata. Un Sogno
Qualche consiglio per migliorare le foto di viaggio

Qual è la differenza tra una bella foto di viaggio ed una semplice istantanea scattata nello stesso luogo ed alla stessa ora? Secondo me la differenza sta nella storia che la foto riesce a raccontare. Un’ istantanea, per quanto bella e tecnicamente ben fatta, si limita a registrare i luoghi e le persone così come
Una tecnica per aumentare il dettaglio
Oggi ci occuperemo di una tecnica per aumentare il dettaglio in postproduzione. Un trucchetto molto utile per esaltare i dettagli ed il microcontrasto di un’ immagine, incrementando l’ effetto di ogni texture presente nella foto. Vi è mai capitato di vedere sui libri o in internet foto dalle ombre corpose, dense ma cariche di dettagli
Salisburgo al tramonto: la fortuna del fotografo paziente

Un colpo di fortuna a Salisburgo A volte capita: vai a Salisburgo per fotografare la città al tramonto,trovi tutto chiuso, ma con un pizzico di iniziativa creativa e una buonadose di fortuna porti a casa la foto che sembrava ormai impossibile da scattare. A me è successo.Ero lì con mia moglie per un po’ di
I tanti mondi di Istanbul

Il Corno d’Oro: il vero confine Non è il Bosforo a dividere in due Istanbul: è il Corno d’ Oro. E’ vero, dall’ altro lato dello stretto, su terra che è già Asia, la città continua. E’ unita da due ponti e da centinaia di traghetti al giorno. Dall’ altro lato ci sono sobborghi dai
Safranbolu: dove il tempo si è fermato

Un gioiello nascosto Safranbolu: una tazza di salep sotto una pergola, con i riflessi che giocano tra le foglie verdi e l’ uva porpora. Intorno, moschee e case ottomane, tre caravanserragli e l’ Arasta bazaar, che un tempo ospitava tutti i ciabattini del paese. Oggi è un gioiellino di legno e pace, immerso tra le
Terremoto Irpinia 1980: Foto e Racconto di un Sopravvissuto
Quarantacinque anni fa, il 23 novembre del 1980, il terremoto Irpinia scosse la terra per novanta secondi. Devastò una porzione d’Italia grande quasi quanto il Lazio e cancellandola in gran parte dalla carta geografica. Presentò un conto di tremila morti, duecentoottantamila senzatetto, novemila feriti. Strade spaccate ed impercorribili, ferrovie danneggiate, stazioni crollate, linee elettriche fuori











