Piccola storia ignobile

Questa è la storia di come si possano perdere clienti per pochi spiccioli e di come anche nell’ era di Internet  la pigrizia o la furbizia possano avere la meglio sulla correttezza. E’ triste, ma mi sembra proprio che spesso le cose vadano così. Se ne avete voglia continuate a leggere e scoprite cosa mi è successo.

Tutto inizia la scorsa estate quando – mentre esploravo l’ affascinante abbandono di Apice (e ve ne parlerò in un prossimo post) – perdo il tappo copriobiettivo del mio zoom standard.

Siccome nella città dove vivo i negozi di fotografia non sono il massimo per assortimento ed un copriobiettivo diametro 58 non si trova da nessuna parte, mi decvido ad acquistarlo su Internet, anche se so che l’ incidenza delle spese di spedizione annullerà la convenienza dell’ acquisto. Ma tant’è: ne ho bisogno.

E allora, una sera, terminato il lavoro, mi faccio un giretto per la rete alla ricerca di chi mi offra una combinazione prezzo/spese di spedizione non troppo svantaggiosa. Cercando cercando, mi imbatto in un sito che ha quello che mi serve e lo vende a 3,61 Euro più 10 Euro di spese di spedizione. Per fare incidere meno quest’ ultima voce, decido di acquistare anche qualche altra cosa di cui non ho assoluta necessità, ma non si sa mai….e così ordino anche un secondo tappo, una batteria di ricambio per la mia reflex ed una scheda di memoria da 8 Giga. Totale dell’ ordine, 55,34 Euro compresa la spedizione; mi affretto a pagare con bonifico bancario (che è l’ unica forma di pagamento accettata dal sito). L’ ordine ed il pagamento sono del 1 luglio 2011.

E qui inizia il bello, perché il 26 luglio, quindi dopo una lunga attesa, mi viene recapitato un pacco che però contiene solo la batteria e la scheda di memoria. Ed i tappi, che erano la ragione principale del mio acquisto? Scrivo una mail per scoprire che fine hanno fatto i copriobiettivo e mi viene risposto:

 

Gentile cliente, i copriobiettivi torneranno disponibili a settembre;procediamo con il rimborso?.

Già questo non mi piace: potevano anche dirmelo prima, penso. Ma ormai ci siamo, i copriobiettivo mi servono, non posso aspettare fino a settembre altrimenti per tutta l’ estate dovrò andare in giro senza protezione per la mia lente frontale e per i miei filtri; dovrò necessariamente acquistarli da qualche altra parte. E quindi do il benestare per procedere al rimborso del residuo dell’ ordine ed mi metto nuovamente in cerca su Internet dei miei tappetti.

I soldi però non arrivano, ed il 2 agosto, invio un sollecito. Dopo due giorni (e già qui la rapidità di risposta inizia a diminuire) mi viene risposto che non ho fornito le coordinate bancarie per il bonifico. Mi affretto a farlo e continuo ad aspettare. Nel frattempo, naturalmente, ho trovato un altro negoziante dal quale ho acquistato i tappi copriobiettivo, e li ho anche già ricevuti e pagati con PayPal che almeno ti permette di aprire una contestazione in casi simili.

Invece i soldi già anticipati per un prodotto che non ho mai ricevuto sono rimasti nelle mani del venditore. Stiamo parlando di 7 Euro e 22 centesimi.

Visto che comunque non c’è traccia del bonifico, sollecito ancora; questa volta passano tre giorni, poi mi scrive ancora il titolare della ditta, che si scusa per il ritardo ed assicura che procederà a breve con il rimborso. Come si calcola un a breve? Una settimana o dieci giorni credo siano un tempo sufficiente. Io ne faccio trascorrere quaranta, di giorni ed il 19 settembre, scrivo ancora chiedendo informazioni sui miei soldi.  Risposta:

Ci scusiamo per l’attesa, si è evidentemente verificata una svista da parte dell’amministrazione,provvederemo in settimana ad effettuare il bonifico a suo favore. Riceverà una mail con il numero CRO della transazione.

Naturalmente questa mail non è mai arrivata, come non mi sono mai arrivati i soldi promessi e dovuti. Ho sollecitato ancora il 12 ottobre, senza ottenere alcuna risposta, ed il 19 ottobre ricevendo due righe di riscontro in cui mi si comunica che il bonifico è stato sollecitato in amministrazione.

Bisogna tener presente che io so, avendo attinto notizie da banche dati pubblicamente accessibili (basta pagare…), che la ditta che mi dovrebbe restituire questi pochi spiccioli è una ditta individuale, che non ha dipendenti ufficialmente dichiarati, quindi immagino il titolare che telefona a se stesso e sollecita il micropagamento dovutomi e poi subito dopo si mette a pemsare ad un’ altra scusa per non effettuare il bonifico.

Sarebbe stato molto più semplice e corretto scrivermi: caro cliente, la somma è talmente bassa che per effettuare il bonifico spenderei più di quanto le devo, per cui perché non utilizza il suo credito per acquistare ancora qualcosa da me? Magari quei due copriobiettivo li avrei acquistati lo stesso e mantenuti in riserva.

A questo punto ho deciso di averne piene le scatole e che posso anche fare a meno di 7,22 Euro.

Naturalmente i soldi non sono mai arrivati. Ho una moglie avvocato e potrei anche divertirmi (aggratissss!) a sollecitare formalmente il pagamento, ma francamente, per questo importo, me ne vergogno,  e poi non vale la pena neanche investirci i soldi della raccomandata.

Il titolare della ditta se li tenga quei soldi, li investa oculatamente per il suo futuro e stia pur certo che non solo io non gli darò mai più un centesimo, ma starò bene attento a far sapere in giro quel è stato il suo comportamento.

Al termine di questa storia che è anche un po’ uno sfogo, se volete sapere chi è che si è comportato così, non vi resta che fare clic qui.

Aggiornamento: dopo un po’ di anni sono ripassato ad aggiornare i miei articoli e mi è venuta voglia di controllare che fine avesse fatto la ditta protagonista di questa piccola storia ignobile. Ho scoperto che il sito internet è stato oscurato con un provvedimento del Tribunale di Roma; basta fare una ricerca con il nome della ditta per scoprire che molti sono stati truffati, e per importi ben superiori. In fondo, devo ritenermi anche fortunato…..

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Scroll Up