Berlin Tempelhof: la storia abbandonata

A quanto pare, per una volta la speculazione immobiliare a Berlino non ha vinto. Non assisteremo presto alla scomparsa di un altro pezzo della storia recente della capitale tedesca. L’ aeroporto di Tempelhof resisterà. In un recente referendum i Berlinesi si sono schierati contro la proposta di destinare l’ area, che sorge proprio in centro e che dal 2009 è un parco, a nuove iniziative immobiliari. Non saranno costruiti né gli appartamenti, né la Biblioteca Nazionale, la nuova fermata della metropolitana, i negozi e la piscina che erano programmati. Magari un referendum fosse riuscito a bloccare in tempo anche la

La libreria Marx di Berlino: la trasparenza della Storia

Resta soltanto un’ insegna luminosa a ricordare a tutti dove un tempo c’ era la libreria Karl Marx, il tempio della cultura letteraria della DDR. Un Paese dove la lettura era uno dei passatempo più popolari. Quando la Germania era divisa in due, la gente si affollava nell’ enorme libreria per comprare libri, per ascoltare conferenze, assistere a readings di autori non solo socialisti, o semplicemente per incontrarsi e discutere. Berlino, quartiere Friedrichshain, lungo la Karl Marx Allee. Il salotto di rappresentanza di quella che un tempo era Berlino Est, capitale della Repubblica Democratica Tedesca.Edilizia socialista per i lavoratori, con fattezze

La Via Regia

Görlitz, estremo Est di quella che era una volta la Germania Est. Ai tempi di quando ero giovane, questo posto era ben aldilà della Cortina di Ferro. Luoghi irraggiungibili. Credereste di poter trovare proprio qui la conchiglia del Cammino di Santiago? No inimmaginabile. Eppure c’è. Il porticato risale dalla Neisse; dall’ altra parte del fiume è sempre Görlitz, ma si chiama Zgorzelec  e siamo in Polonia. Da qui si va verso il Duomo di Görlitz e poi si prosegue ancora per settimane e settimane di cammino, verso l’ Oceano Atlantico. La Via regia è il più lungo collegamento terrestre d’

La storia di Herr Fritz e del suo triciclo rosso

Dresda. In un angolo della Piazza del Mercato nuovo, incastonato fra la ricostruzione barocca della Frauenkirche e l’ imponenza realsocialista del Palazzo della Cultura, semicoperto (ma anche protetto) dalla recinzione di un cantiere edile, se ne sta da tempo (lo riuscite a distinguere anche su Google Maps) un furgoncino rosso a tre ruote di chiara estrazione DDR. Ha enormi scritte bianche che rimandano ai tempi in cui gli Schnellimbiss erano un punto di ritrovo comune in tutta la Germania, da entrambi i lati del Muro e della Cortina di Ferro. Klein und fein, ovvero piccolo e buono, c’è scritto. Un’