Aspettando che arrivi il Don – I mulini a vento di Consuegra

Ed ecco intanto scoprirsi da trenta o quaranta mulini a vento, che si trovavano in quella campagna; e tostochè don Chisciotte li vide, disse al suo scudiere: “La fortuna va guidando le nostre cose meglio che non non oseremmo desiderare. Vedi là, amico Sancio, come si vengono manifestando trenta, o poco più smisurati giganti?” -Dove sono i giganti? Disse Sancio Panza. – Quelli che vedi laggiù, rispose il padrone, con quelle braccia sì lunghe, che taluno d’ essi le ha come di due leghe. (Don Chisciotte, Volume 1, Capitolo VIII) Quei mulini a vento sono ora di fronte a noi, immobili

Alle porte di una terra di nuvole e streghe

Qui c’è lo spartiacque tra l’Oceano Atlantico e il Mar Cantabrico, è il punto più alto delle montagne circostanti, bruna e cupa, la terra punta a Occidente. (Cees Nooteboom, Verso Santiago.) Quassù, a 1.300 metri di altitudine, c’è il regno del silenzio e delle nuvole. Questo è il loro capolinea; provengono dall’ Atlantico, si sono nutrite della sua umidità ed hanno percorso tutta la Galizia distribuendo pioggia e fertilità. Arrivate a O Cebreiro scaricano tutta l’ acqua che rimane. E non è poca. Dall’ altro lato delle montagne inizia l’ immensa ed arida meseta. Ma le cose vanno guardate al

Musica (classica) in piazza

La cattedrale di Santiago de Compostela è circondata da piazze; tra l’ una e l’ altra ci sono passaggi, archi, scale. Praza do Obradoiro è il palcoscenico  del rito quotidiano dell’ arrivo dei pellegrini che hanno seguito il Cammino di Santiago e che  finalmente – dopo centinaia e centinaia di chilometri a piedi -svoltano l’ ultimo angolo e sono di fronte all’ elaborata facciata della chiesa. Sulla sinistra c’è un arco sotto il quale di solito si esibiscono artisti di strada: suonatori di zampogna, di flauto o di chitarra, mimi e cose del genere. Si sente musica un po’ dappertutto