Ioannina: storia e nebbie sul lago Pamvotida

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Ioannina, Grecia

Nella nebbia del primo mattino aleggiano spettri di storia. La luce di Ioannina è ancora tenue ed incerta. Gli occhi, affaticati dalla mancanza di sonno, traggono beneficio da questo chiarore senza ombre.

Dall’alto dello sperone del Kastro, prima bizantino e poi ottomano, si intravedono adesso le due isole del lago Pamvotida tra riflessi di montagne.

In basso, pescatori e runners a bordo lago tra ombre grigie dei gabbiani. Le strade del centro sono il regno di gatti pigri.

Pescatori all' alba sul lago Pamvotida, Ioannina, Grecia

Il fascino lento della città che si risveglia.

Varcare il portale e superare la vecchia torre con l’orologio significa lasciarsi alle spalle il presente. Si apre così un mondo intimo di stradine lastricate e silenziose, animate solo dalle esplosioni di colore dei vasi fioriti sui davanzali. Questo labirinto storico conduce al grande spiazzo centrale della cittadella. Un luogo simbolico dove la moschea convive con una chiesetta e l’imponente fortezza. Un mosaico di fedi e poteri raccolto in pochi metri. Presto, questo scenario vedrà sfilare i bambini in cammino verso la scuola. Zainetti e grembiuli celesti sotto un cielo che porta i segni millenari del passaggio di Alessandro, Pirro, Pascià, Bey e colonnelli.

Sul Promontorio delle Fedi

L’antica Ioannina è adagiata sul promontorio che si allunga nel lago. E’ separata dalla zona moderna da un lungo viale — un tempo fossato protettivo — e dalle sue robuste mura.

È proprio qui che la città rivela il suo cuore più profondo e complesso: la sua anima multiculturale. Ortodossi, ottomani ed ebrei sono sempre stati di casa a Ioannina, intrecciando storie e tradizioni per secoli.

Questa convivenza fu drammaticamente interrotta nel 1943 con la deportazione in massa degli ebrei da parte dei nazisti. Ma a differenza di tanti luoghi segnati dalla tragedia della Shoah, a Ioannina la comunità ebraica è tornata. Si è ricostituita in una realtà piccola ma influente. Simbolo di questa resilienza è l’elezione, nel 2019, di Moses S. Elisaf, capo della comunità ebraica, a sindaco, il primo ebreo nella storia moderna della Grecia a guidare un comune.

Ma Ioannina non è solo memoria: è anche materia, lavoro, arte.

L’Argento e la Strada dei Popoli

Pochi sanno infatti che Ioannina è stata la città dell’argento fin da epoche remotissime, già ai tempi della Repubblica di Roma e persino della costruzione dell’Acropoli ateniese. Una tradizione artigianale ininterrotta e mantenuta nei secoli, che ha prosperato grazie ai fiorenti traffici commerciali resi possibili dalla fondamentale Via Egnatia.

L’argento lavorato in città era richiestissimo per oggetti di prestigio e anche d’ uso militare. Non a caso, i foderi delle scimitarre e le borse per la polvere da sparo dei manioti del Peloponneso – i primi a liberarsi dal dominio turco – erano forgiati proprio con l’argento di Ioannina.

Situata su una via commerciale cruciale tra Europa e Asia, la città sviluppò una tecnica orafa particolare, raffinata e intrisa del gusto turco. I suoi artigiani e i suoi preziosi manufatti viaggiavano lontano: da Belgrado a Vienna, fino a Praga e Mosca.

di Aslan Pascià, Kastro, Ioannina, Grecia

Tracce del Passato tra Mura e Acque

Ioannina, culla della civiltà Illirica e poi territorio dell’Impero Romano, Bizantino e Ottomano, è un vero e proprio palinsesto storico a cielo aperto. Le sue chiese, i monasteri e le moschee, il Castello, il centro storico racchiuso dalle mura, la torre dell’orologio: ognuno di questi elementi è una testimonianza tangibile di questi passaggi.

La chiesa ortodossa del Kastro, Ioannina, Grecia

Tra le figure più emblematiche di questo periodo emerge Ali di Tepeleni: il suo palazzo si può ancora visitare. Nominato pascià nel 1784, fu una figura chiave e potente della storia ottomana della città. Fu ucciso nel 1822, ironia della sorte, nel monastero di Panteleimona, proprio sull’isola del lago Pamvotida.

Solo nel 1913, dopo la fine della prima guerra balcanica, la città fu finalmente annessa al regno di Grecia.

Il respiro silenzioso di Ioannina

Le stradine ricche di fiori, il silenzio inatteso. Ioannina è un’ oasi di calma vicina ma incredibilmente lontana dalla frenesia urbana. Un breve tragitto in battello e si sbarca in mezzo al lago. Un paio di scarpe da ginnastica e si va per la passeggiata panoramica. Una canna da pesca e il pomeriggio passa nell’attesa che abbocchino.

Ioannina non è solo una destinazione turistica. E’ un rifugio in cui i secoli sembrano essersi posati con una grazia inalterata.


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