Una tecnica per aumentare il dettaglio

Oggi ci occuperemo di una tecnica di postproduzione molto utile per esaltare i dettagli ed il microcontrasto di un’ immagine, incrementando l’ effetto di ogni texture presente nella foto.

Vi è mai capitato di vedere sui libri o in internet foto dalle ombre corpose, dense ma cariche di dettagli e che danno un’ impressione di grande definizione? No, non sto parlando dell’ HDR, ma di foto realizzate da un’ unica esposizione, con elevato microcontrasto, ovvero con un’ incremento delle differenze tonali tra particolari con diversa luminosità.

Normalmente per incrementare il microcontrasto si adoperano tecniche di sharpening che però hanno l’ inconveniente, spinte oltre un certo limite, di creare fastidiosi aloni attorno ai bordi degli oggetti.

La tecnica che sto per proporvi, esalta dettagli e microcontrasto, ma nello stesso tempo evita – se usata ragionevolmente – la formazione degli aloni.

Aprite dunque la foto che vi interessa e dopo aver effettuato le regolazioni di base create un livello unico da tutti i livelli sottostanti (Menu -> Livelli -> Unico livello).

Duplicate due volte il livello ottenuto e raggruppate i due nuovi livelli in un gruppo. Per fare ciò cliccate sui due livelli mantenendo premuto il tasto Ctrl e li vedrete evidenziati in blu contro lo sfondo grigio. Ottenuta la selezione, premete Ctrl-G ed otterrete un nuovo gruppo, con i due livelli al suo interno.

Anche i gruppi possono avere una loro particolare modalità di fusione, così come avviene per i livelli; quella standard è una modalità che normalmente non appare nell’ elenco modalità di fusione dei livelli e che è chiamata Attraversa. Voi comunque la cambierete in Sovrapponi.

A questo punto, espandete il gruppo facendo clic sulla freccetta accanto al suo nome e posizionatevi sul livello più in alto; variate il metodo di fusione in Luce Vivida: vi troverete davanti ad un’ immagine dal forte contrasto e con colori innaturali, ma non temete, porrete riparo a tutto ciò fra un attimo. Restando posizionati sul livello più in alto del gruppo, premete Ctrl-I per invertire i colori ed ottenere una versione “negativa” dell’ immagine. Il risultato di tutto ciò sarà che tornerete a visualizzare l’ immagine come era prima di tutto questo lavoro.

Tutta questa fatica per tornare alla nostra immagine originale? Ma no, siamo appena a metà dell’ opera, ed il bello viene adesso!

Innanzitutto convertite il livello in un oggetto avanzato. Ciò vi renderà più facile intervenire ex post per eventuali variazioni dell’ intensità dell’ effetto. Restate dunque posizionati sul livello superiore, quello “in negativo”, e selezionate Menu -> Livelli -> Converti in oggetto avanzato.

Ora tutto è pronto; sempre rimanendo sul livello superiore del gruppo, selezionate Filtro -> Sfocatura -> Sfocatura superficie. Impostate i valori di soglia e di raggio che maggiormente rendono l’ effetto che vi serve. Qui c’è molto da giocare, ma a titolo di esempio si può partire con valori di Soglia 40 e Raggio 40; personalmente trovo che il valore di raggio può variare tra 25 e 50 ed il valore di soglia può ridursi fino a circa 20, dipende dalle caratteristiche dell’ immagine sulla quale si lavora. Ad ogni modo, il filtro ha la funzione di Anteprima, per cui si potrà avere percezione visiva dell’ effetto dei cambiamenti di parametri.

Quando sarete soddisfatti dell’ effetto in anteprima, premete OK ed andate a prendere un caffè o a stirare un paio di camicie, dal momento che l’ elaborazione sarà abbastanza lunga, soprattutto se lavorate con files di grandi dimensioni e se il vostro computer non è un mostro di potenza.

Quando l’ elaborazione sarà completate, vi troverete a monitor un’ immagine con un forte aumento della nitidezza e del microcontrasto, che faranno emergere dettagli poco o per niente visibili nella versione originale.

Se non siete soddisfatti potete fare doppio clic sul livello avanzato e variare i parametri di soglia e raggio.

Tenete comunque presente che potrete ottenere ulteriori variazioni dell’ effetto variando il metodo di fusione del gruppo da Sovrapponi a Luce Soffusa o variando l’ opacità del gruppo. Inoltre questo metodo offre l’ ulteriore vantaggio della possibilità di applicare un maschera per limitare l’ effetto alle zone dell’ immagine che vi servono.

Attenzione però a non esagerare perché basta una minima differenza per oltrepassare la soglia tra incremento interessante del microcontrasto e risultato irrealistico!

 

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