Qualche consiglio per migliorare le nostre foto di viaggio

Qual è la differenza tra una bella foto di viaggio ed una semplice istantanea scattata nello stesso luogo ed alla stessa ora? Secondo me la differenza sta nella storia che la foto riesce a raccontare. Un’ istantanea, per quanto bella e tecnicamente ben fatta, si limita a registrare i luoghi e le persone così come essi si presentavano in un determinato momento, mentre una bella foto di viaggio mostra e nello stesso tempo racconta qualcosa all’ osservatore.

Credo che nessuno, neanche tra i migliori e più famosi fotografi outdoor della storia della fotografia, abbia scattato soltanto foto belle e significative; tra le migliaia di scatti di ogni possessore di fotocamera si alternano in proporzioni variabili foto sbagliate, istantanee e belle foto. Il nostro intento, naturalmente, è quello di far crescere la proporzione delle belle foto. Ciò si può ottenere con la tecnica, ma non basta; come abbiamo già detto, la bella foto deve anche raccontare una storia, aiutarci a cogliere maggiormente il senso del luogo.

Per raccontare dobbiamo però innanzitutto conoscere, e quindi il nostro percorso verso la nostra bella foto di viaggio inizia quando siamo già a casa. Il primo consiglio, infatti è:

Studiate ed imparate

Se non sapete nulla della realtà del Paese che visitate, se non ne conoscete le peculiarità geografiche e la cultura, difficilmente riuscirete a produrre più di qualche simpatica cartolina.

Prima di partire leggete, informatevi sulla meta del vostro viaggio, sulla sua storia, la geografia, le sue particolarità. Sono tutte notizie che vi serviranno, una volta lì, per realizzare foto migliori.

E non dimenticate la rete! Ormai non esiste angolo del mondo senza foto pubblicate on-line. Basta andare su siti come 500px, Flickr o semplicemente su Google Maps e digitare nella casella di ricerca il nome della località che vi interessa: verranno fuori dozzine di immagini per iniziare a familiarizzare con il luogo che volete visitare e per prendere spunti sui migliori soggetti fotografici. Un qualsiasi motore di ricerca, poi, sarà d’ aiuto per reperire altre notizie ed informazioni e completare il vostro panorama mentale della località che visiterete.

A proposito, sui siti che ho citato prima ci sono anche le mie foto, se vi capita di vederle, lasciatemi un commento!

I commenti sono tra l’ altro un ottimo modo per mettersi in contatto con la gente del luogo, perché non sono solo i turisti a scattare foto, ma anche chi in quei posti ci abita. Se prima di partire riuscirete a contattare qualche fotografo che abita nella zona dove siete diretti, otterrete sicuramente una quantità di preziose informazioni sui migliori punti di ripresa, su attività particolari in corso nel periodo della nostra visita e cose del genere. Se poi riuscirete anche a stabilire un contatto personale e magari ad incontrarvi, state pur sicuri che siete alle soglie di nuove scoperte, angoli nascosti che solo un residente può conoscere.

Le donne beduine usano adornare la faccia con tatuaggi. Anche questa informazione è stata importante quando si è trattato di scattare
Yörük Köyü è un magnifico insediamento di antiche case parzialmente in rovina, un tempo abitato dai dervisci della setta Bektasi. Se non lo avessi letto su qualche guida, non mi sarei mai organizzato per andarci e riuscire a riportare a casa foto come questa.

Il secondo consiglio è:

Siate originali

Vi è capitato mai (e sono certo che vi è capitato) di trovarvi in una località molto turistica, dove tutti si affollano per scattare foto da quello che è considerato il miglior punto di vista? Beh, e voi che ve ne fareste di una foto del genere? Andate piuttosto a comprarvi una cartolina che vi servirà per ricordo, ma prima di infilarvi nel più vicino negozio di souvenir alla sua ricerca, regalatevi un po’ di tempo per guardarvi intorno alla ricerca di un punto di vista differente, magari meno oleograficamente interessante ma più originale. Potreste riuscire a porvi più in alto o più in basso, in una differente situazione di luce, potreste magari decidere di inserire anche la folla di fotografi nella vostra immagine.

Oppure, se avete tempo a disposizione, aspettate le ore in cui i turisti di solito non ci sono, dormono, mangiano o sono comunque impegnati in altre faccende. Fotografare all’ alba, ad esempio, vi offrirà di una splendida luce ed un’ assoluta mancanza di folla, ovunque voi siate. Ricordate che anche le strade di qualsiasi metropoli del mondo nel momento in cui finisce la notte sono pressoché deserte, ed anzi le poche presenze umane possono essere il soggetto di storie nuove ed interessanti: chi è per strada alle cinque del mattino è un personaggio interessante oppure ha un lavoro stressante da compiere. Almeno, di solito è così.

Corricella harbour scene
Pancia e fotocamera a terra, diaframma molto chiuso per utilizzare al meglio l’ iperfocale, in modo da avere a fuoco la catena in primo piano ed il panorama di Procida sullo sfondo
Vi assicuro che sdraiarsi sulle pietre di una massicciata ferroviaria non è per nulla confortevole! Ma ne è risultato un punto di vista più interessante ed una foto meno scontata

 

(o almeno…) Via dalla pazza folla

D’ accordo non c’è niente di male nel visitare solo le attrazioni turistiche. Ma in questo caso è molto difficile ottenere immagini interessanti ed originali. Non ci vuole molto per abbandonare i sentieri più battuti: basta uscire dal vostro residence con vista panoramica sulla spiaggia ed inoltrarsi per le strade della città vicina, o abbandonare il centro città ed esplorare un quartiere più periferico o chiedere ai locali (magari al personale dell’ albergo) se ci sono posti interessanti e poco conosciuti. In questo modo vi concedete la possibilità di vivere esperienze uniche e memorabili; e di scattare belle fotografie, anche! D’ accordo non è detto che questo succeda ogni volta che vi addentrate in un quartiere sconosciuto, ma la possibilità esiste e comunque la soddisfazione di avere scattato anche una sola foto unica nel suo genere ripagherà tante delusioni!

Questo fantastico belvedere sul villaggio di Göreme e i suoi “camini delle fate” era affollatissimo al tramonto, ed i fotografi sgomitavano per avere un posto in prima fila. Ma facendo un giretto nei dintorni ho scoperto un angolino tranquillo con una vista altrettanto bella.
Anche Ravello è particolarmente affollata in estate. Ma i turisti non ne affollano ogni angolo. Questo piccolo e spettacolare belvedere era dominio assoluto di un bambino in bicicletta

E per chiudere un consiglio che non è certamente il meno importante della serie, perché per portare a casa delle belle foto, la cosa più importante da fare è – appunto – fare foto!

Quindi:

Siate sempre pronti a scattare

Almeno la metà delle volte, la differenza tra una grande fotografia ed una semplice istantanea consiste nell’ essere al posto giusto nel momento giusto e con la fotocamera pronta a scattare.

Non porterete a casa nessuna foto se la vostra fotocamera resta in albergo. Ma la foto perfetta può essere possibile per un istante e l’ istante successivo è già svanita, irrimediabilmente e per sempre, per cui dovrete anche essere sempre pronti a scattare

Perciò portate la fotocamera sempre con voi e tenetela sempre accesa e programmata in modo che vi basti un attimo per scattare; affidatevi alla vostra modalità automatica preferita. Io di solito in queste occasioni la imposto in priorità dei diaframmi, ma nulla vi vieta di impostare la priorità dei tempi o anche l’ automatismo completo. Sì lo so che i “veri fotografi” scattano solo in manuale. Lo farete anche voi, ma quando avrete il tempo per concentrarvi sulla scena. Per fotografare l’ inaspettato bisogna essere sempre pronti, senza tappo sull’ obiettivo e con il dito sul bottone di scatto. Anche scattare in RAW può essere un vantaggio, perché in queste condizioni non possiamo avere l’ assoluta certezza di un’ esposizione perfetta o di una composizione impeccabile; il formato RAW ci offre possibilità di intervento in post-produzione molto maggiori rispetto ad un JPG.

In ogni caso, sempre meglio un’ immagine imperfetta, che nessuna immagine.

Per un attimo questa immagine c’ era e l’ istante dopo era sparita, la macchina andata via (si funziona ancora anche se non ci crederete!) e le bimbe corse a giocare da un’ altra parte. Fortunatamente avevo la fotocamera al collo accesa e pronta a scattare.

Queste sono naturalmente solo delle linee guida, il resto è affidato alla vostra sensibilità ed abilità di fotografi ed alla vostra voglia di creare immagini che si distinguano dalla massa.

Provateci, e poi postate le vostre foto migliori in questo blog: creeremo una piccola antologia delle vostre foto di viaggio e daremo spunto sicuramente ad interessanti discussioni.

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