Trani, gioiello di acqua e pietra

Trani - Cattedrale al tramonto

Tesoro fin troppo poco conosciuto, fatto di pietra e di acqua, Trani fu nel Medio Evo un porto importante e luogo di residenza di numerosi mercanti ebrei, che proprio da qui potevano controllare i loro traffici in entrata ed in uscita. D’ altronde avevano ottenuto da Federico II il monopolio della lavorazione e rivendita della seta grezza in tutto il Sud Italia.

Il centro della città era il loro regno, qui avevano i loro magazzini pieni di spezie, tessuti pregiati, pietre preziose; qui c’ erano i loro luoghi di culto.

La vecchia Trani si attorciglia attorno  ad una minima altura e porta ancora ben evidenti i segni della sua storia.

Trani - Città vecchia

Vicoli, archetti, strade cieche, gomiti, è una vera e propria casbah di pietra dove oggi senti anche il gutturale arabo privo di vocali: oggi i bassi della città vecchia sono la dimora dei nuovi emigranti, provenienti dall’ altra sponda del Mediterraneo.

Tra le pietre si nasconde la storia e basta attraversare una delle vecchie porte della città, girare a sinistra sotto un archetto seguire il dedalo di vicoli che si restringono o si interrompono all’ improvviso (era una misura difensiva, aiutava ad intrappolare i nemici) e si raggiunge la sagoma bianca della Sinagoga di Scolanova.

Trani - Sinagoga Scolanova

A guardarla bene appare un po’ incongrua, con quel suo campanile a vela sormontato non dalla croce ma da una Stella di David: oggi è stata restituita al suo culto originale, ma per quasi cinquecento anni l’ edificio fu convertito in chiesa.

Nel corso diuei quei cinquecento anni, lasciò un’ impronta indelebile anche la dominazione spagnola, una dominazione che fu anche culturale, ed i cui segni più evidenti sono il Barocco e l’ uso della pietra.

E’ così anche per Trani, solo che in questo caso la pietra è antica, molto più antica della dominazione spagnola.

Su queste pietre sono passati i Crociati diretti in Oriente.

Prima di partire per la Guerra Santa si pregava, e qui a Trani lo si faceva direttamente a bordo acqua, in una chiesa costruita dall’ ordine dei Cavalieri Templari (e che oggi si chiama di Ognissanti): è un posto di particolare fascino, incastonata com’è nell’ antico nucleo urbano, dove giurarono i cinquecento cavalieri normanni guidati da Boemondo d’ Altavilla, prima di partire per Durazzo e quindi per  la Terra Santa e conquistare prima Antiochia e poi Gerusalemme, al termine della prima crociata.

Trani - Chiesa dei Templari, oggi d' Ognissanti

Un bel portico in granito introduce alla chiesa vera e propria, nella quale è possibile ancora scorgere i simboli alchemici ed astrologici dell’ epoca.

L’ abside  è separata dal mare solo dal nuovo porto e all’ epoca doveva proprio sfiorare l’ acqua: dalla chiesa all’ imbarco non c’ era che da fare un passo.

Oggi, il porto di Trani è un incanto a mezzaluna dove nel pomeriggio si allineano i banchetti che vendono il pescato appena scaricato dalle barche.

E, dal’ altro lato, la “regina delle cattedrali di Puglia”, gioiello di pietra avvitato nel mare, così vicino all’ acqua, ma così vicino che quando il vento soffia dall’ Albania gli spruzzi la coprono di certo.

Trani - Cattedrale al tramonto

Al tramonto la Cattedrale offre uno spettacolo affascinante: i raggi del sole la colpiscono direttamente e cambiano continuamento colore alla sua pietra. Le ombre si allungano sull’ immenso piazzale che termina direttamente nel mare mentre all’ interno il rosone proietta dardi multicolori sul pavimento della chiesa.

Uno spettacolo analogo deve essere quello dell’ alba, visto dalla parte opposta, ovvero dal fortino di Sant’ Antuono, dal quale si gode una splendida vista su tutto il porto e sul retro della cattedrale con le sue tre altissime absidi.

Per arrivarci occorre attraversare tutta l’ ottocentesca villa comunale, una piccola meraviglia incastonata in un’ insenatura naturale a fianco del porto, proprio a bordo della scogliera. Luogo ombroso e rilassante, pieno di giochi ed intrattenimenti, tra cui una voliera ed un acquario.

C’è solo un problema: a quell’ ora antelucana la villa è chiusa…e bisogna farsene una ragione.

Trani

 

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