
Lungo la costa della Groenlandia Orientale scorre il Polar Stream.
Il Polar Stream: fiume glaciale dell’Artico
E’ la più grande corrente di tutto il bacino artico. Trasporta dal Polo Nord verso Sud acqua gelida e con bassa salinità a causa della scarsa evaporazione e sopratutto dell’ enorme apporto di acqua dolce fornito dagli iceberg in scioglimento.

Più del novanta per cento del ghiaccio che proviene dalla banchisa polare scorre assieme al Polar Stream dell’estremo Nord lungo la costa groenlandese. Una volta doppiato Capo Farvell la corrente ed il ghiaccio si dirigono verso sud ovest. Verso le coste canadesi ed americane.
Al largo di Terranova questo gelido ed immenso fiume marino incontra la Corrente del Golfo. A contatto con la sua acqua calda (con temperature fino a 30 gradi) gli iceberg accelerano il loro scioglimento; i più grossi scompaiono in quella zona, anni dopo essere entrati in acqua. In particolari e rare condizioni un tempo gli iceberg potevano arrivare fino in prossimità delle Bermuda, all’ altezza del 32° parallelo, che dalle nostre parti corrisponde a Tripoli. Ormai, con le temperature in costante aumento, il loro raggio di spostamento è molto più limitato

L’incontro con la Corrente del Golfo
Ma dall’ incontro tra queste due correnti deriva un ulteriore, imponente e vitale effetto: il Polar Stream devia verso Est il corso della Corrente del Golfo, che fino a quel punto puntava decisamente a Nord. invece di andare a riscaldare le coste del Canada, la Corrente del Golfo attraversa l’ oceano Atlantico e va a sciogliere i ghiacci di tutta la zona artica europea. Senza la corrente del Golfo, gran parte delle acque tra l’ Islanda e la Norvegia sarebbero ghiacciate in inverno; senza la corrente del Golfo, il Mediterraneo non sarebbe il mare caldo che è, ed il clima in Europa sarebbe del tutto diverso.
Ed ora che gli scienziati ci stanno avvertendo che la Corrente del Golfo sta rallentando, le implicazioni sono enormi: senza di essa, gran parte dell’Europa avrebbe un clima simile a quello del Canada. Dovremmo iniziare a pensare seriamente alle conseguenze.

Il Polar Stream non trasporta solo ghiaccio, ma anche esseri viventi.
Plancton e krill sono costituiti da creature marine invertebrate e rappresentano il cibo primario di balene, mante, squali balena, pesce azzurro e svariati uccelli acquatici.
Alla ricerca delle balene
E proprio di balene siamo in cerca oggi, su un piccolo Boston Whaler con motore da 120 cavalli, che vola sulle onde basse e gelide. E’ manovrato da un Inuq di pochissime parole e con occhio cui nulla sfugge, dal più piccolo pezzo di ghiaccio galleggiante al naso di una foca che spunta da dietro un iceberg.
Si naviga ben al largo della costa, zigzagando tra enormi iceberg e più piccoli pezzi di pack. Sullo sfondo si vedono i ghiacciai e le montagne che scendono direttamente nel mare.

Ma siamo nel periodo dell’ anno sbagliato. Le balene sono ancora nelle acque dell’ Islanda Settentrionale. Solo fra qualche settimana si metteranno in cammino per raggiungere i banchi di krill della Groenlandia Orientale.

Le foche diffidenti
E allora, visto che balene proprio non ce n’ erano, siamo andati alla ricerca di foche.
Ne abbiamo scovate (le ha scovate l’ Inuq!) due, distese a prendere il sole su due iceberg piatti.
Una ci ha pensato parecchio prima di spostarsi dal suo pezzo di ghiaccio preferito e mettersi a distanza di sicurezza dagli umani potenzialmente pericolosi.
L’ altra era più diffidente e più furba; si è tuffata subito in acqua e ci osservava. Ogni volta che la nostra barca si spostava verso un lato dell’ iceberg, lei si immergeva e riaffiorava dalla parte opposta, lasciando sempre il ghiaccio tra sé e noi.

Questi racconti sono tratti dal mio libro “Ventisette giorni e tre notti”, totalmente autoprodotto, corredato di oltre duecento fotografie a colori.
Continua il viaggio: Leggi Tasiilaq ed il suo fiordo →
Se invece hai solo voglia di fotografie, le mie foto della Groenlandia sono qui.
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complimenti, Giuseppe! e graziedi avermi postato le foto. Emilia